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Ecco il video del progetto I-REACT #disaster #naturalhazard #iddr2016 #cloud #bigdata #socialmedia #emergency

• Il 13 Ottobre si celebra l’ ”International Day for Disaster Reduction” per sensibilizzare il mondo intero sull’importanza della riduzione della mortalità associata ai disastri provocati da fenomeni naturali.
• In concomitanza a questa giornata, viene diffuso il video del progetto I-REACT (Improving Resilience to Emergencies through Advanced Cyber Technologies).
• I-REACT si pone l’obiettivo di utilizzare le tecnologie ICT per supportare la gestione delle emergenze e ridurre gli impatti in caso di inondazioni, incendi ed altri fenomeni naturali estremi.

Il progetto I-REACT, coordinato dall’Istituto Superiore Mario Boella e dal MIC Torino, coinvolge 20 partner europei inclusi PMI, università, centri di ricerca, istituzioni e UNESCO con il suo centro regionale e la sezione “Geo-Hazards Risk Reduction”.

Per ulteriori informazioni segui il progetto su:
Sito web ufficiale I-REACT
Twitter @IREACT_EU
Facebook @ireactEU

Oggi lanciamo il Progetto Europeo @IREACT_EU


Oggi a Torino presso l’Istituto Superiore Mario Boella si terrà il Kick-Off meeting del progetto I-REACT “Improving Resilience through Advanced Cyber Technologies”, un Innovation Action della call Security H2020 (DRS-1-2015) che conta un budget di 6.6M€ ed una durata di 3 anni.
I-REACT realizzerà una piattaforma in grado sfruttare tecnologie all’avanguardia per raccogliere, analizzare e generare informazioni in tempo reale su alluvioni, incendi, terremoti e altre calamità. Oltre ai report creati dai cittadini tramite un’applicazione dedicata per smartphone, saranno anche analizzati i dati provenienti dai social media (Instagram o Twitter), i report degli operatori della protezione civile che saranno dotati di dispositivi wearable smart (occhiali e braccialetti) e le osservazioni satellitari provenienti da Copernicus EMS e dai satelliti Sentinel.

I-REACT elaborerà tutti i dati con un’architettura BigData che sfrutterà la piattaforma cloud di Microsoft e restituirà in tempi brevissimi le proiezioni di evoluzione del disastro. I-REACT sarà interoperabile con gli attuali sistemi di gestione delle emergenze come Copernicus Emergency Management Service (EMS), e le funzionalità del sistema saranno definite in sinergia con programmi i scientifici intergovernativi attraverso il partenariato con l’Ufficio Regionale di Venezia dell’ UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa e l’Unità per la Riduzione del Rischio presso la sede centrale di Parigi.
La collaborazione internazionale sarà inoltre estesa con il coinvolgimento dell’International Strategy for Disaster Reduction (UNISDR) delle Nazioni Unite. Di primaria importanza è il ruolo ricoperto dall’Italia che, oltre a coordinare il progetto attraverso ISMB, è presente con il Politecnico di Torino, la Fondazione Bruno Kessler, Celi, JoinPad e CSI Piemonte.
Oltre a questi, gli altri partner che contribuiranno a portare I-REACT sul mercato al termine dei tre anni – rispondendo così ai requisiti della Commissione in termini di sostenibilità a lungo termine – sono: Geoville, Eoxplore, Terranea, Alpha Consult, UNESCO, Finnish Meteorological Institute, Meteosim, Bitgear, Ansur, Technical University of Vienna, Scienseed, Aquobex, Answare, Joint Research Centre of the European Commission.

Seguiteci su Twitter sull’account ufficiale @IREACT_EU

Sole24Ore 9 giugno 2016: Arriva la piattaforma I-React per gestire i disastri naturali

4 Feb @polimi to present @FLOODISproject


Il MIC Torino presenterà il Progetto FLOODIS all’interno del Convegno organizzato dal Politecnico di Milano “La Collaborazione fra ICT e Geoscienze nella Gestione dei Rischi Naturali e delle Emergenze e il Coinvolgimento dei Cittadini” come esempio di sistema avanzato sviluppato con le tecnologie Microsoft a supporto della gestione delle inondazioni.
Per maggiori informazioni sul Progetto europeo FLOODIS:
Sito
Video

Per ulteriori informazioni sul Convegno che si terrà presso l’Aula Magna del Politecnico di Milano cliccare qui

FLOODIS: un sistema “a portata di mano” per migliorare la gestione delle inondazioni

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Un workshop internazionale per presentare il progetto FLOODIS, nato per fornire un servizio avanzato di gestione delle alluvioni per la protezione civile ed i cittadini.

Venerdì 2 ottobre a Parigi presso la sede centrale di UNESCO, in collaborazione con la Commissione Europea e la supervisione dell’Istituto Superiore Mario Boella, avrà luogo il workshop internazionale “Increasing Resilience to Emergencies through Earth Observation, Crowdsourcing, and Satellite Navigation Systems”, organizzato dall’Unità Scienza dell’Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa di Venezia.
Il workshop è l’evento conclusivo del Progetto FLOODIS (Integrating GMES Emergency Services with satellite navigation and communication to establish a flood information service), un sistema avanzato di gestione e allerta delle situazioni di emergenza in caso di inondazioni.
FLOODIS è un progetto biennale coordinato dall’Istituto Superiore Mario Boella di Torino, finanziato nell’ambito del Settimo Programma Quadro (FP7-SPACE-2013-1), che si propone di fornire un servizio di gestione delle alluvioni che mitighi il loro impatto, migliorando i tempi d’intervento e l’efficacia degli operatori impegnati nella gestione dell’emergenza in corso. Il sistema FLOODIS, integrando tecnologie di navigazione satellitare (E-GNSS) e Earth Observation generate da sistemi di emergency management a livello europeo (Copernicus EMS) ed implementando il paradigma del mobile sensing, permette l’invio di segnalazioni in tempo reale attraverso: una piattaforma di cloud computing, realizzata con Microsoft Azure, ed un’app per smartphone e tablet (Windows 8.1/10, Windows Phone, iOS e Android), scaricabile gratuitamente dai rispettivi app stores. Scattando una semplice foto, i cittadini e gli operatori della Protezione Civile possono inviare le segnalazioni geolocalizzate al centro di controllo, che le raccoglie, le monitora e le utilizza per la creazione di mappe previsionali e di estensione dell’alluvione. FLOODIS consente inoltre di inviare istruzioni agli operatori sul campo e allerte per la popolazione. Il sistema è stato testato con successo sia in Albania che in Veneto in regioni ad alto rischio alluvionale, ponendosi in maniera complementare rispetto ai sistemi esistenti a livello locale. Grazie alle innovazioni proposte dal sistema FLOODIS, si potranno ridurre i costi relativi alla gestione delle inondazioni e l’impatto sulla popolazione in termini di vite umane.
Il workshop, che avrà inizio alle h. 9.00 di venerdì, vedrà la partecipazione dei partner del consorzio, tra cui i ricercatori dell’Istituto Superiore Mario Boella, insieme a numerose Protezioni Civili italiane ed internazionali, rappresentanti delle istituzioni Europee e di altri progetti di rilievo nell’ambito del Disaster Risk Reduction (DRR). L’agenda prevede tre principali sessioni. La prima dedicata alla presentazione del sistema FLOODIS. La seconda sulle attività svolte da UNESCO in merito alla gestione e la riduzione del rischio dei disastri. La terza, conclusiva, coinvolgerà tutti i partecipanti per identificare le linee guida per la riduzione dei rischi legati ai fenomeni naturali, utilizzando soluzioni ICT innovative a servizio di tutta la società.

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Siti web/social:

Istituto Superiore Mario Boella: http://ismb.it/node/3349
FLOODIS Project Website: http://www.floodis.eu/
FLOODIS Project Facebook Page: https://www.facebook.com/floodisproject?fref=ts
FLOODIS Project Twitter Account @FLOODISProject

Contact:

Fabrizio Dominici, Head of Microsoft Innovation Center Torino and of Mobile Solutions Area at ISMB, dominici@ismb.it , Twitter @fabrydominici